Sei pronta per il parto? Hai preparato la valigia per il bebè?
Una volta preparata la valigia per la mamma, ora bisogna preparare quella per il bebè.
Ogni ospedale vi dà una bella lista delle cose che dovete portare. Comunque non dimenticate mai:
1) Tutine, direi almeno tre o quattro. Se poi ne serviranno altre ci sarà il papà, che farà la spola tra casa e ospedale: se è primavera-estate-autunno è preferibile portare quelle di cotone. In pieno inverno optate per la ciniglia.
2) Body in cotone, almeno 5/6.
3) Bavaglini, tanti.
4) Calzini in cotone
5) Una copertina morbida in cotone in cui avvolgere il piccoletto durante e …l’articolo continua »
L’anoressia in gravidanza
L’ anoressia può colpire le donne durante la gravidanza ed è definita come “l’ossessione di rimanere magra da parte di una donna in gravidanza”. Il termine descrive le donne che durante la gestazione riducono le calorie e compiono esercizio fisico in eccesso per controllare l’aumento di peso.
Quali sono i segnali d’allarme? Prima cosa da notare è se, durante la gravidanza, la donna è concentrata sulla propria immagine e sul conteggio delle calorie introdotte più che sulla sua salute e quella del nascituro; se parla della gravidanza come se fosse un fatto irreale e se preferisce consumare i pasti in solitudine (o meglio ancora se salta i pasti).
Per una donna che mostri tali segnali può essere utile una visita da un nutrizionista con l’accompagnamento di un sostegno psicologico.
Il rischio di tali segnali è la sottonutrizione della madre che pone la salute del nascituro a rischio causando un ritardo di crescita intrauterina. I bambini che presentano un ritardo di crescita intrauterina …l’articolo continua »
A Milano i corsi per genitori D.O.C., con tata Simona, la specialista presente a Verissimo
Un ritardo..un test.. una linea che cambia la vita.
La consapevolezza di aspettare un bambino, anche nei casi in cui e’ stato fortemente voluto, riempie di gioia, ma anche di dubbi, di paure. Diventare genitori e’ di sicuro una delle esperienze piu’ emozionanti della vita, ma e’ anche e soprattutto un passaggio delicato, al quale non si e’ mai abbastanza preparati.
I corsi “Genitori & Bebe’: Istruzioni per l’uso” nascono per essere una guida discreta che aiuti la coppia a scoprire il proprio modo di “essere genitori”.
Al di la’ del titolo volutamente provocatorio, pensare che esistano corsi per genitori puo’ far sorridere, perche’ fondamentalmente non esistono manuali , guide o ricette per diventare “genitori perfetti”. Esistono tuttavia, e questi corsi hanno lo scopo di snocciolarle, alcune tecniche per mettersi all’ascolto, per meglio comprendere il proprio bambino senza farsi prendere da inutili ansie o infondate paure.
I corsi saranno tenuti da “Simona Capria, meglio conosciuta come tata Simona, che fin da giovanissima ha dimostrato la sua predisposizione per il mondo pedagogico. Da qui inizia la sua carriera lavorativa, che viene affiancata allo studio per dirigente di comunità, il lavoro presso gli asili nido, le consulenze alle famiglie sulla gestione dei loro bimbi e tutto ciò che ruota intorno al mondo della genitorialità. Ad oggi la sua carriera in campo educativo non smette mai di darle grandi soddisfazioni e stimoli, i bambini e i genitori che ha incontrato in questi anni e la continua formazione sono la sua più grande ricchezza, tuttora si occupa dei corsi ai genitori, al supporto personale, alla consulenza pedagogica scolastica, familiare e giuridica, la consulenza nei programmi televisivi e riviste periodiche e spesso viene invitata come relatrice presso i congressi di settore.
Dal 2010 viene chiamata ad occuparsi, all’interno del programma televisivo Verissimo, di una rubrica dedicata alle mamme e papa’ sulla genitorialita’ rispondendo anche alle domande delle mamme vip presenti in studio diventando così tata Simona. Nell’anno 2011 continua la sua presenza all’interno di Verissimo (canale 5 Mediaset) girando anche degli speciali all’esterno degli studi.
Partecipa come relatrice in numerosi convegni dedicati alle problematiche infantili e ad argomenti sulla genitorialita’.”
Dal mese di gennaio sara’ possibile frequentare tre tipologie di corso rivolte ai neo genitori e non solo.
- Aspettiamo un bambino, corso dedicato alle coppie in attesa.
- A casa con nostro figlio, corso che si pone come obiettivo quello di sostenere e rassicurare i genitori nei primi mesi di vita del bebe’.
- I primi traguardi e le emozioni dei nostri bambini, questo corso aiutera’ i genitori ad accompagnare serenamente il bambino nelle fasi importanti della crescita ed a comprenderne emozioni e paure.
Per informazioni:
Komax
02.36599885
segreteriacorsi@komaxsrl.com
www.komaxsrl.com
Tata Simona
segreteria@tatasimona.com
www.tatasimona.com
CURCI Novità: Ma che musica… in dolce attesa!
Comunicato Stampa
Curci Young presenta
MA CHE MUSICA… IN DOLCE ATTESA!
a cura di Andrea Apostoli
Brani di classica e jazz da ascoltare con il tuo bambino
Scelti secondo i criteri della Music Learning Theory di Edwin E. Gordon (libro illustrato + CD)
Dopo il successo dei primi tre volumi, la serie Ma che musica! delle Edizioni Curci prosegue con un nuovo e accattivante volumetto con CD, pensato per la futura mamma e il suo nascituro. Si intitola Ma che musica… in dolce attesa, è curato sempre da Andrea Apostoli e propone un’accurata selezione di brani di musica classica e jazz, scelti secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon. Nel libro, le suggestive illustrazioni di Mariagrazia Orlandini e alcune brevi frasi per dare voce al caleidoscopio di sentimenti ed emozioni che accompagnano la nascita di un bambino.
I destinatari sono i genitori insieme ai loro figli ancora in grembo o nei primissimi mesi di vita perché, come ricorda il Dottor Domenico Oliva nella prefazione, “possiamo ben sostenere che i figli sono le madri dei nostri cambiamenti”. Un libro che favorisce lo sviluppo delle potenzialità del bambino fin dalla fase prenatale, gettando un ponte fra grembo materno e mondo esterno in modo naturale, spontaneo e creativo.
BRANI DEL CD: Apostoli, Il Pendolo; Debussy, Clair de lune; Brouwer, Ojos brujos; Mozart, Andantino (Concerto …l’articolo continua »
Novità Openminds!
- giovedì dalle 10 alle 12 presso Il sole Biricò, Via Lorenteggio 41 (bambini fino ai 3 anni)
- sabato dalle 10 alle 12 presso il sole Biricò, Via Lorenteggio 41 (bambini dai 3 ai 6 anni): prossimo appuntamento 19 novembre
- sabato dalle 10 alle 12 presso il sole Biricò, Via Lorenteggio 41 (bambini dai 6 ai 9 anni): prossimo appuntamento 26 novembre
Letti separati ….. ore di sonno perse …. stanchezza …. è arrivato il bebè!
Quando arriva un bebè … per molte coppie finisce l’epoca delle grandi dormite…. ed inizia un periodo caratterizzato da ore di sonno perse per sempre e lunghe ninne nanne nel più disperato tentativo di farlo dormire…..
Che quadretto triste e poco allettante!!! Tra poppate notturne, cambio di pannolini e pianti per fame, mamma e papà si dividono, volentieri o quasi, la nottata perchè se si occupassero contemporaneamente del piccolo trascorrerebbero tutte le nottate completamente in bianco. C’è tuttavia un lato positivo in tutto ciò… ma davvero?! … il 60% dei padri ha dichiarato di non delegare tutto ciò che riguarda il bebè alla moglie o alla compagna.
La tendenza a dormire in letti separati è una naturale conseguenza di questa collaborazione. Le donne, tuttavia, sono le più stanche: il 23% ammette infatti di dover ricorrere a medicinali per recuperare il sonno perduto.
Il sondaggio è stato condotto su 2.000 genitori: il 50% ha affermato che la stanchezza dovuta al sonno perso ha avuto …l’articolo continua »
Sindrome dell’ovaio policistico: obesità e soluzioni
La sindrome dell’ovaio policistico colpisce il 4-18% delle donne in età riproduttiva.
Le manifestazioni cliniche comprendono:
ridotta frequenza dell’ovulazione, ridotta fertilità, presenza di cisti multiple nelle ovaie, iperandrogenismo (alta presenza di ormoni maschili) e le sue conseguenze, come irsutismo (peluria in eccesso sul viso e/o sul corpo) e acne.
La PCOS è inoltre associata ad alti livelli di insulina e livelli anormali di colesterolo.
Nelle pazienti con PCOS sono frequenti l’adiposità addominale, sovrappeso e obesità: per quanto riguarda l’obesità risulta obeso il 40% delle donne con PCOS. L’obesità è legata alla PCOS in un circolo chiuso: la PCOS causa un eccesso di ormoni androgeni, che determinano deposito di grasso addominale; il tessuto adiposo addominale facilita la secrezione di androgeni da parte delle ovaie e del surrene. Per le donne obese c’è un maggior rischio di PCOS: uno studio spagnolo del 2007 ha rilevato, in un campione di donne in premenopausa obese, una frequenza di PCOS pari a 5 volte quello riscontrato per le donne magre.
La riduzione del peso migliora la PCOS: la riduzione di peso ottenuta da 12 pazienti con un intervento di chirurgia finalizzato alla perdita di peso è stata accompagnata dalla “riduzione dell’irsutismo e dei livelli di androgeni nel sangue, dalla risoluzione della resistenza all’insulina e dal ripristino dei cicli mestruali e/o dell’ovulazine, tanto che la diagnosi …l’articolo continua »
Quando fare il secondo bambino?
Avete deciso che il vostro bimbo non sarà figlio unico e volete allargare la vostra famiglia? Ma …… quale sarà il momento giusto?
La differenza di età tra i 2 bambini non è questione da sottovalutare ma non esiste una ricetta perfetta che vi dia la certezza di quando è meglio fare il secondo bimbo…. certamente dipende da voi, da come siete organizzate.
La distanza di età tra i due fratelli ha i suo lati positivi e negativi….. leggete qua sotto per scoprire quali:
- 1 anno di differenza: in questo caso i fratellini, o sorelline, cresceranno insieme, divideranno i giochi, gli spazi e le attenzioni di mamma e papà senza problemi e per loro sarà una cosa normale perché è sempre stato così.
Affrontando nello stesso momento i pannolini e le pappe, lo sforzo per la mamma sarà minore perché non dovrà ri-abituarsi a ricominciare da capo (non avendo mai smesso!).
Hai subìto un’operazione al seno? Vedi se puoi allattare
Quante volte sentiamo o leggiamo di operazioni al seno fatte da donne in tutto il mondo? Analizzando gli Stati Uniti, si riscontra che il numero di operazioni è incrementato del 36% dal 2000 al 2009, raggiungendo le 289.328 unità; le operazioni di mastopessi (vedere significato più avanti) sono invece aumentate del 65%, arrivando alle 87.386 unità; il numero di riduzioni del seno è rimasto abbastanza stabile e nel 2009 si è attestato alle 78.078 unità (dati del Report 2009 dell’American Society of Plastic Surgeons).
Cosa è la mastopessi? E’ una operazione chirurgica che viene effettuata quando il seno risulta rilassato o cadente: prevede così il rimodellamento della mammella tramite il riposizionamento dell’areola in una posizione più alta e la riduzione del tessuto cutaneo, senza modifiche del volume. Questa operazione può interferire con la capacità di allattamento, a causa del …l’articolo continua »
Mai scuotere il bambino!! Il perchè lo leggi qua.
Il pianto del bebè è fisiologico, un comportamento innato parte integrante del normale sviluppo. Un bebè piange per attirare l’attenzione, per ottenere cibo, protezione e calore: il pianto serve alla sopravvivenza della specie umana.
La durata del pianto del bambino aumenta dalle 2 settimane di vita e raggiunge il picco massimo a circa 2 mesi e poi si riduce gradualmente fino al 4°-5° mese di vita.
Il piccolo piange in media per 2-2,5 ore; alcuni bambini piangono meno altri di più (anche 5-6 ore). Il fatto che pianga molto non significa che abbia dei problemi di salute: una volta rassicurati dal pediatra sull’assenza di problemi di salute, il genitore può mettere in atto strategie per prevenire il pianto o per farlo cessare, tenendo sempre conto che il pianto è un fatto fisiologico dei primi mesi di vita. Se il genitore non riesce a far cessare il pianto non deve attribuirsi colpe o responsabilità.
Si possono utilizzare delle strategie per prevenire il pianto, come le “cure prossimali”, che assicurano al bebè contatto fisico costante: si può cercare di prenderlo spesso in braccio, tenerlo in un marsupio. Le cure prossimali favoriscono una minore predisposizione al pianto.
Per cercare di far cessare un pianto già in atto si può allattare il bimbo e fargli fare il ruttino, dargli un ciuccio, tenerlo al proprio petto e cullarlo, farlo dondolare nella culla, fargli ascoltare musica rilassante o cantargli una canzone, proporgli anche un bagnetto caldo, uscire a fare una passeggiata.
Se nulla riesce a far smettere il pianto, il genitore non deve farsene una colpa. Se …l’articolo continua »
