Come e perché conservare il cordone ombelicale
Comunicato e foto a cura di: Ufficio Stampa Sorgente
La scelta di conservare le cellule staminali cordonali è senza dubbio una decisione importante, che deve essere presa dai futuri genitori con il maggior livello di consapevolezza possibile.
La conservazione di queste cellule è un processo molto delicato ed è quindi opportuno affidarsi ad una banca del cordone ombelicale competente e preparata in materia.
Attraverso procedure del tutto sicure e indolori per la madre e il bambino, il sangue cordonale viene raccolto al momento della nascita. Dopo gli esami di laboratorio previsti, il plasma e a volte anche i globuli rossi vengono eliminati e si inizia il processo di conservazione della sola frazione di cellule nucleate.
Unita ad una soluzione crioprotettiva, l’unità di sangue cordonale ottenuta viene conservata all’interno di biocontainers che mantengono una temperatura di -196°C. Per evitare sbalzi termici che potrebbero compromettere una corretta conservazione, i freezer sono dotati di allarmi che rilevano tali variazioni. Grazie a questo processo, le cellule staminali del cordone ombelicale manterranno la loro vitalità e la loro capacità proliferativa per oltre 20 anni, come dimostrato da recenti ricerche scientifiche (1; 2).
La conservazione privata del cordone ombelicale, inoltre, prevede che le cellule staminali siano immediatamente disponibili, questo anche grazie ad un sistema di informatico che permette di identificare in ogni momento la posizione dei campioni.
Le bio-banche che svolgono questo tipo di attività sono molto numerose ma la qualità del servizio offerto non è sempre la stessa.
Per scegliere la bio-banca, quindi, è importante tenere in considerazione alcuni parametri che indicano la solidità e l’affidabilità della struttura.
Tra i più importanti, il numero di trapianti e di campioni conservati, oltre al possesso della certificazione internazionale GMP (Good Manufacturing Practice).
Ma bisogna anche considerare la composizione della Direzione Scientifica della bio-banca, valutando le attività di ricerca e le pubblicazioni dei suoi componenti.
Esistono inoltre parametri che riguardano la Tutela del Cliente, come la possibilità di stipulare un contratto che rientri nel diritto italiano e la presenza di una copertura assicurativa che garantisca la continuità di conservazione del cordone anche in caso di fallimento della bio-banca.
Altri elementi come la continuità del servizio di raccolta, l’assistenza domiciliare nella fase di espletamento delle pratiche burocratiche, e la possibilità del diritto di recesso, rappresentano importanti fattori da tenere in considerazione.
La possibilità di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale rappresenta un’occasione unica per le famiglie, che potranno così godere di una importantissima possibilità terapeutica.
Ecco perché è fondamentale che i futuri genitori possano scegliere serenamente e con un elevato livello di informazioni a loro disposizione.
Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com

Grazie per le informazioni, sto cercando il più possibile ma non si trova molto soprattutto a livello di banche private, tutti gli articoli riguardano la donazione pubblica. Segnalo per informazioni generiche anche questo che ho trovato: http://www.cordone-ombelicale.com
, semplice e completo, per chi stia ancora cercando di capire la differenza tra donazione e conservazione.