Quando fare il secondo bambino?

Scritto da Alessia | 24 ottobre, 2011 9:58

Avete deciso che il vostro bimbo non sarà figlio unico e volete allargare la vostra famiglia? Ma …… quale sarà il momento giusto?

La differenza di età tra i 2 bambini non è questione da sottovalutare ma non esiste una ricetta perfetta che vi dia la certezza di quando è meglio fare il secondo bimbo…. certamente dipende da voi, da come siete organizzate.

La distanza di età tra i due fratelli ha i suo lati positivi e negativi….. leggete qua sotto per scoprire quali:

- 1 anno di differenza: in questo caso i fratellini, o sorelline, cresceranno insieme, divideranno i giochi, gli spazi e le attenzioni di mamma e papà senza problemi e per loro sarà una cosa normale perché è sempre stato così.

Affrontando nello stesso momento i pannolini e le pappe, lo sforzo per la mamma sarà minore perché non dovrà ri-abituarsi a ricominciare da capo (non avendo mai smesso!).

Però gestire due bebè non è proprio un’ impresa semplice: poche ore di sonno, cercare di conciliare i primi passi del primogenito con le poppate del secondo! Sarà forse un’impresa impossibile???

- 2/3 anni di differenza: è la soluzione preferita. Il bambino, a 2/3 anni, riesce a essere un pochino autonomo e potrà aiutare la mamma con il fratellino, magari prendendole il pannolino. Le bambine poi sono mini-mamme “specializzate”: per loro sono come delle bambole che si muovono, e la voglia di imitare la mamma si manifesta, se vengono responsabilizzate.
I bimbi cresceranno insieme e, anche se all’inizio la differenza può sembrare abissale. Un altro vantaggio è il riciclo del lettino, fasciatoio, seggiolino della macchina, passeggino, etc.

Sembra facile? Ecco i lati meno positivi: la vivacità del bimbo di 2/3 anni che salta sul letto, si rotola per terra, vuole essere preso in braccio, etc … ma se la mamma ha un bebè da allattare? Bella domanda!!!

- + di 4 anni di differenza: il primo è già grande ed è pronto a darvi una mano seriamente. Però potrebbe vivere l’arrivo del secondogenito non molto positivamente: ha sempre vissuto con tutte le attenzioni per lui, i suoi giochi, i suoi spazi, le sue coccole. Il piccolo “esserino che piange” potrebbe essere causa di gelosia, gelosia del tutto normale. “Spesso la gelosia è un’idea degli adulti che inconsciamente viene trasmessa ai bambini: il bambino non riesce a classificare quei sentimenti come gelosia, e dunque se i genitori li sapranno trattare alla stregua della felicità o della rabbia, ben presto il “piccolo grande uomo” saprà gestirli e la gelosia per il “piccolo piccolo uomo” sparirà”.

P.s.: personalmente ho optato per la differenza di età di 2 anni. 

 

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