Educare i figli all’uso del denaro? Mica facile….

Scritto da Alessia | 24 ottobre, 2011 9:08

Io ho iniziato a parlare di denaro ai miei figli fin da quando erano piccoli anche se non capivano e ne conoscevano il valore delle cifre. Per esempio, al supermercato spiegavo loro che le cose hanno un valore diverso e che spetta a chi compra scegliere.

Adesso che oramai il mio primogenito va alle medie non so se utilizzare la paghetta oppure no. La paghetta può rappresentare un buon metodo per abituarlo a gestire il denaro ma nel mio caso la considero prematura per adottarla. Ora gli ho dato il primo compito di gestirsi i soldi del cellulare …… e sta andando così così. La sua curiosità nello scoprire le più ardite funzioni del telefonino mi hanno già portata a disattivare tutte le funzioni per internet e wap. Ora sto cercando di fargli capire che provare a chiamare i numeri dei suoi compagni e trovarli spenti con la segreteria telefonica attiva, gli comporta comunque un costo alla chiamata e quindi scalo di credito inutile…..!!! Quando questa fase sarà superata …. quando non si sa! ….. allora gli proporrò la paghetta.

L’ammontare della paghetta … mi è stato consigliato, da altre mamme, di dare tanti euro alla settimana quanti sono gli anni; in questo modo l’aumento sarà automatico e si evitano discussioni (il bambino sa cosa aspettarsi settimanalmente).

Cosa molto importante secondo me è non associare la paghetta ad un qualcosa da chiedere in cambio; l’ aiuto in casa deve essere un qualcosa che il bambino dovrebbe fare comunque e in ogni caso, mentre la paghetta è un modo per abituarlo a diventare autonomo e a gestire il denaro.

E nel caso che il figliolo dovesse avere necessità di soldi in più???? Dopo aver capito di che cosa si tratta, gli proporrei volentieri di fare qualche lavoretto straordinario come aiutare papà a lavare la macchina o a sistemare il balcone, stabilendo anticipatamente il compenso finale.

Che ne pensate? Altre idee o consigli????

 

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