Bambini che litigano per un giocattolo? Piccoli consigli per voi!
Succede spesso che i nostri figli litighino con gli altri bambini, o anche tra di loro, a causa dei giochi.
“Questo è mio”, oppure: “scendi dall’altalena, tocca a me!”, queste solo alcune delle tanti frasi che vostro figlio può dire ad un altro al parco giochi, in spiaggia o in casa con un amichetto o al fratello.
Che fare??????
Noi genitori, a volte, di fronte a situazioni di questo tipo non sappiamo che fare.
In realtà tutto risulterebbe più alla nostra portata se cercassimo di imporre delle piccole e semplici regole da far rispettare quotidianamente ai nostri piccoli, senza creare stress o tensioni,ma tracciando solo delle linee guida.
È sempre difficile cambiare o modificare le brutte abitudini, ma con un pò di dolcezza, pazienza e esempi pratici ognuno di noi ci può riuscire.
La cosa essenziale è insegnare precocemente ad obbedire alla prima richiesta.
Tenete conto che maggiore è la “permanenza” del piccolo nella condizione di frustrazione dovuta a rabbia, pianto ed alla non comprensione con l’adulto, maggiore sarà la difficoltà per noi nell’intervenire. In altre parole più il tempo passa più sarà complicato “fermare il capriccio”……
Se nostro figlio piange e si dispera perché l’amichetto ha preso il suo giocattolo prestiamogli subito attenzione … il primo segnale che ci sta inviando indica che dobbiamo un po’ tutti, grandi e piccoli, impegnarci.
Molto importante considerare che quando un bambino vuole il gioco di un altro e “si impone” per averlo non sta necessariamente compiendo un atto egoistico o di prepotenza, ma la maggior parte delle volte questo atto è dovuto al desiderio di imitazione.
Evitiamo di dirgli che è cattivo, ma spieghiamogli con tranquillità che è buona regola e abitudine giocare tranquillamente con gli altri, alternarsi sull’altalena e prestarsi i giochi. Insegnamo ai bambini la condivisione: se in spiaggia si condividono i giochi ci saranno più formine per creare animaletti nella sabbia!
Si può anche spiegare al bimbo che il suo gioco è talmente bello che piace a tutti e prestarlo per qualche minuto ad un altro bambino lo renderà felice. Ed in questo caso sarà il bimbo “proprietario del gioco” a “concederlo” all’amico …con suo grande orgoglio!
Trasmettete al bambino il lato positivo del “prestare le cose” e non quello negativo.
Ricordatevi che è solo verso i 4 anni che bambini sono veramente in grado di giocare e divertirsi con gli altri, creando un feeling con il compagno di giochi.
Il bambino deve capire, e spetta a noi genitori insegnarlo, che il giocattolo gli verrà ridato, che renderà felice l’altro bimbo e che potrebbero giocare a scambiarsi reciprocamente dei giochi. Inoltre bisogna insegnare ad avere cura dei propri giocattoli e di quelli degli altri.
L’importanza di prestare i giocattoli è un atto di apertura mentale e fiducia verso il prossimo. Se il bambino crescerà con questa abitudine sarà da grande una persona socievole, solidale e aperta ….. e questo è ciò che ogni buon genitore si augura per il proprio figlio!
