Perchè il rosa per le femmine e il blu per i maschietti?
Sapete perché viene abbinato il colore rosa alle femminucce e il blu ai maschietti?
Secondo la rivista Smithsonian alla fine del 1800 non esisteva l’abbinamento del rosa alle bambine e del blu con i maschietti, e il bianco era il colore standard utilizzato per vestire i bebè. Sempre secondo lo studio il passaggio alla distinzione di colori è avvenuta solo verso la metà del 19 secolo quando cominciarono a mostrarsi le prime differenze e il bianco non era più l’unico colore per vestire i bambini. Secondo un articolo uscito nel 1918 sul giornale Ladies’ Home Journal la regola generale era che il rosa fosse abbinato ai ragazzi in quanto tonalità considerata forte che esprime decisione, e il blu, colore considerato più delicato fosse da collegare alle ragazze. Anche il Time nel 1927 conferma questa divisione.
Ma come si è arrivati ad un’associazione completamente opposta?
Secondo B. Paoletti, autore di Pink and Blue: Telling the Girls From the Boys in America, nel 1940 sono le stesse case di abbigliamento che decidono che il blu sia più adatto ai bambini e il rosa per le bambine. Con la rivoluzione femminile si è ritornati poi ad una tinta neutra per poi ritornare alla divisione conosciuta adesso.
L’associazione dei due colori è motivato anche dal punto di vista biologico. Il blu rappresenterebbe per l’uomo il richiamo al cielo e gli spazi aperti della savana, mentre il rosa-rosso era il colore dei frutti maturi che le donne amavano nella loro attività agricola. Inoltre alcuni test hanno confermato che le donne dimostrano una propensione istintiva verso le sfumature rosate, mentre il blu è il colore scelto maggiormente da entrambi i sessi.
