Sport in gravidanza: quando si e quando no

Scritto da Alessia | 23 agosto, 2010 11:27

La gravidanza non deve essere sinonimo di inattività fisica. Al contrario, se la gestazione è regolare e non presenta complicanze (rischi di aborto o parto prematuro), mantenere il fisico allenato con esercizi mirati e uno sport specifico è salutare sia per la mamma che per il bebè

L’esercizio quotidiano è utile per tenere sotto controllo il peso e per  acquisire la forza e la resistenza utili per affrontare il momento del parto nel modo migliore, “allenando i muscoli a sopportare lo sforzo e la tensione cui saranno sottoposti durante il travaglio”. Una buona muscolatura riduce il rischio di mal di schiena che spesso “disturba” la futura mamma negli ultimi mesi di gravidanza.

È necessario distinguere tra discipline sportive e attività fisiche mirate. Queste ultime possono essere praticate senza problemi per tutto il periodo della gestazione mentre le discipline sportive presentano dei limiti che dipendono dal tipo di sport:  

              Sport da evitare

  • Arti marziali
  • Sci a discesa libera
  • Tennis
  • Equitazione
  • Calcio
  • Tuffi
  • Sci acquatico
  • Mountain bike
  • Sport estremi
  • Bicicletta dopo il 3° meseSport consentiti
     
  • Nuoto
  • Ginnastica in acqua
  • Corsa a ritmo lento e regolare
  • Sci di fondo
  • Cyclette
  • Ballo

Aggiungo anche i numerosi esercizi e corsi preparto a cui la futura mamma può iscriversi:

Yoga (per muscoli più tonici ed elastici)

Pilates (per i muscoli addominali, della schiena e pelvici) 

Ginnastica in acqua (ideale perché scaricare il peso dai legamenti e articolazioni)

Stretching (per allungare i muscoli e ridurre gli strappi)

2 risposte a “Sport in gravidanza: quando si e quando no”

  1. [...] Fonte: Sport in gravidanza: quando si e quando no | Bebe Facile [...]

  2. [...] sa che dopo la gravidanza è difficile ritornare in linea. Se siete pigre e l‘attività fisica non fa proprio per voi …. vi propongo il [...]

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